Giugno 2009

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Auguri agli italiani!!!

aristide (02/06/2009 - 00:45)

2 giugno 09 ... dopo il silenzio di queste settimane, mi rifaccio vivo...

 Oggi  è tornata a casa dall’ospedale Celestina, la nostra bimba di  Karpani, che  ha vissuto un grave problema polmonare dall’inizio dell’anno e che  ora sembra definitivamente sotto controllo.
 In  ospedale  è  rimasta  Wara,  la  bimba  con  AIDS, di 6 anni, che  pochi conoscono  perché  solo da alcune settimane vive con noi insieme alla  mamma Matilde.  Anche  Wara  ha  un grave problema polmonare, oltre ad un  braccio rotto, ma i medici non riescono ancora a saltarcene fuori.
 Celestina  e Wara erano nella stessa stanzetta di ospedale, meno male, e  si facevano  compagnia,  pur  condividendo  da  poco tempo la loro amicizia.  I primi  giorni  di  ospedale  sono  stati  duri  per tutte e due: silenzio  e dolore,  rabbia  e  sconforto;  non  ne  volevano  proprio sapere di  essere ritornate  là perché, coincidenza non certo piacevole, entrambe erano  state in  ospedale nel mese di gennaio e febbraio. In quella occasione  conoscemmo a  Wara  e  sua  madre.  Altra coincidenza, ma questa volta piacevole:  Wara significa  Luna,  nella  lingua  di  qua, e Celestina è bella come il  cielo azzurro che accoglie la luna al mattino presto in queste splendide  giornate di fine autunno.

Wara  ha  passato gran parte della sua breve vita in ospedale, ripetendo  un poco  la  storia  di  María  René.  Solo dagli accertamenti sulla morte  del padre, i medici si sono resi conto della profonda radice della malattia ... Celestina, fino a qualche mese fa, ha vissuto come Heidi, spensierata  sulle sue  silenziose  montagne,  a  4.000 metri, in mezzo a una povertà  estrema, curando felice le sue pecore e correndo a mozza fiato con i suoi  amichetti.

 In ospedale, Wara e Celestina si sono fatte amiche e ognuna curava l’altra, nonostante  i  tubi  delle  flebo  che martoriavano i loro corpicini,  sulle mani, sulle braccia, sul collo e sui piedini. Avevamo regalato un innocente giocattolo  da  dottori  e  tutte  le volte che passavamo a visitarle  erano sempre lì a misurarsi la pressione, a farsi punture, eccetera. Come  dicevo,  passati  i  primi giorni di sconcerto e rabbia, le  sentivamo ridere  felici appena arrivati nel loro corridoio. Sara ha potuto fare  foto furtive  nel  reparto e spero proprio possano circolare perché ognuno
 possa rendersi conto di queste impressioni mie.

 I  volti di Wara e Celestina sono l’espressione dell’incantesimo dell’amore che riesce a far tacere il dolore più grande.

 E’ stato difficile separare oggi le due bimbe, le due amichette...  Speriamo davvero che domani dimettano pure Wara...

 Nella stanza di ospedale, insieme a loro, c’è pure un bimbetto di circa  due anni, Cristian, che sta veramente male. Una meningite lo ha ridotto quasi  a uno  stato  vegetale  nel  suo  lettino,  non sappiamo se sarà per tutta  la vita...  Non  dice  una  parola,  non  si  muove e si lamenta sempre...  Era commovente  vedere  Celestina –come una perfetta infermiera-dargli il  latte con  una  siringa,  e  asciugargli la bocchina con un tovagliolo... Ci  sono esperienze  della  vita  che  non  si possono raccontare e dire bene con  le parole ma che si colgono solo con gli occhi del cuore, come ben  sappiamo... Oggi, quando Celestina gli ha dato un bacio per salutarlo, lui si è messo  a piangere sconsolato...

 Adesso ho una riunione e poi continuo.... Un abbraccio!