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Tag febbre

notizie di casa

aristide (01/06/2008 - 01:06)

Oggi é un giorno di malattie e di contagi... Evita ha la varicella e probabilmente anche Jhonatan... Gliel'ha contagiata Lidia, che vive qui di fianco. Questi sono i mali del convivere insieme che prima o poi avevamo previsto...
Purtroppo, gli altri bambini non possono prendere la varicella perché non hanno difese per cui abbiamo mandato Teresita e Víctor Manuel dalle zie per alcuni giorni, anche perché la loro mamma da ieri é assopita...
María René ha mal d'orecchi e questo pure é un pericolo per lei... Ha pure un forte raffreddore... Jhonatan ed Evita hanno la febbre alta... E domani parte Anna... Stasera le abbiamo preparato una piccola festa per ringraziarla della sua generositá qui con noi e con i bimbi, che non ha mai
abbandonato un momento....
 
Oggi abbiamo fatto pure la festa di compleanno per Marianita e Sebastian ...4 anni per ognuno e tanta gioia insieme a tutti i bimbi...
 
Anche questa é una domenica speciale che viviamo qui nella nostra casetta e che la rende davvero unica....
 
Un abbraccio!

12 sandaletti

aristide (20/05/2008 - 01:20)

Sabato siamo stati al Cristo con i bimbi, cosí pure Anna é uscita un po’ di casa,  visto  che di tempo libero non ne abbiamo proprio.Siamo andati anche al  mercato  e  abbiamo comprato dodici paia di sandaletti di gomma (qui si vendono  le  cose  per dozzina, come offerta, infatti le dodici paia ci sono costate  ben  9  euro!  Che  spendaccioni!  In  tutti  i modi, i bimbi sono
felicissimi dei loro sandaletti!).
 
Domenica  abbiamo fatto un giretto al parco, rubando sempre un po’ di tempo per le visite in ospedale a Teresita. Giovedí  notte  ce  la siamo vista brutta perché la piccola faceva fatica a
respirare  e  la febbre andava sempre piú su,inspiegabilmente. Verso le tre di  notte, ho preso la macchina e siamo volati in ospedale, quello pubblico.
 
Ma  a quell’ora non ci hanno accolti e cosí sono corso ad un altro ospedale lí  vicino.  Alle  6, quando siamo rientrati a casa Paola aveva un coltello vicino  al  letto e aveva cercato di tagliarsi le vene,ma con la poca forza che  ha,  era  riuscita solamente a farsi qualche graffio.Non so come abbia fatto ad arrivare sino in cucina da sola, visto che non sitiene in piedi ... Ma  ha  approfittato  del fatto che non c’era nessuno accanto a lei... Meno male  che  non é successo niente. Da quel momento, Paola ha ripreso tono...
 
Per  due volte é stata in cucina a darci una mano, é uscita in macchina con noi,  ha  fatto il bagno, non ha piú vomitato, i suoi pannoloni reggono per tutto il giorno, non si lamenta piú di notte...
 
Domenica  pomeriggio  in  macchina  era  tutto  uno  spettacolo da filmare. Eravamo  in  12,  dentro. Ci é venuto in mento di far cantare ad ognuno una  canzoncina,  tanto  per  far  passare il tempo prima dirientrare a casa. E’ stato uno spettacolo, meglio di Sanremo (non ci vuole molto, credo), che non riesco  a rendere con le parole! Ogni bambino ha cantato la sua canzoncina: “Ora  tocca  a  me,  adesso  tocca  a  me!”,  si litigavano. Anche Paola ha cantato,  e la si vedeva orgogliosa e felice. Ci siamo resi conto che sa un sacco  di  canzoncine  per  bambini, e le ha insegnate ai suoi figli. In un momento che eravamo soli in macchina, mi ha raccontato di suo marito, morto mesi  fa, delle corse continue all’ospedale, del rifiuto dei parenti, delle  penurie,  delle  immense  sofferenze  sofferte  insieme,  dell’amore che li univa...
Canzoni  e  silenzio,  commozione e gioia, dentro nella nostra infaticabile camionetta 725 PIT (questa é la targa).
E  per  finire in gloria, domenica sera, una indimenticabile pizza al forno preparata dalla nostra Anna! Che mangiata, anche per i bimbi!
 

Stasera sono un po’ piú sveglio del solito

aristide (27/08/2007 - 15:07)

 

Ciao! Stasera sono un po’ piú sveglio del solito: vedo se dura e riesco a mandare qualche notizia.

 

Sono successe tante cose in questi pochi giorni, difficili da riassumere. La cosa piú importante é che Marianita sta migliorando a vista d’occhio. Non ha piú la febbre e rimarrá in ospedale solo per alcuni giorni. Io ero molto preoccupato, domenica pomeriggio, perché avevo paura di una possibile meningite, cosa che ho visto in alcuni casi di bambini yuqui. Sono contento che sia in ospedale cosí mi sento piú tranquillo. Lí é sotto controllo costante.

 

Oggi abbiamo ricoverato in ospedale Yovana, la ragazza ammalata di AIDS che abbiamo accompagnato in macchina in ospedale, per accertamenti, una decina di giorni fa, insieme ad altri 6 amici di strada. Non ce la faceva piú a stare in piedi... Vedremo quanto durerá. Intanto é curata. Lei la compagna di Felipe, quel ragazzo che é cieco per essere stato pestato anni fa dai poliziotti e che avevamo fatto curare due anni fa, quando venne Luciana.

 

Sabato é venuto a Cochabamba Mariano, insieme a suo padre. Eravamo molto felici di rivederlo. Ci sembra che stia bene. Lui voleva rimanere qui a casa da noi, ma il papá ha preferito riportarlo al paese. Pure suo fratellino, Ari Severino, che é in ospedale a San Carlos, si sta riprendendo bene. Abbiamo chiesto che Mariano e Remi possano venire insieme, nelle prossime settimane a passare qualche giorno qui da noi. A San Carlos é stato portato pure quel bambino giallognolo –Alvaro- che il nonno ci fece conoscere a Chimoré. Ma non ha voluto che fosse ricoverato perché non sapeva dove fermarsi a dormire, cosí il viaggio é servito solamente per una necessaria trasfusione di sangue al bimbo.

 

Sabato abbiamo portato qui a casa Maria e suoi due figli ammalati di AIDS: Jazmani y Kevin. Le abbiamo parlato chiaramente sulla necessitá di lasciarli qui da noi, ma la decisione deve prenderla lei, anche se non sappiamo da dove tirerá fuori l’intelligenza per poter curare i suoi due figli, a parte che ne ha altri 6 in centri dello Stato. Sabato era il compleanno di Maria Grazia, Michela (la ragazza di Carpi che abbiamo ospitato in queste due settimane) e della stessa Maria. Cosí abbiamo fatto un bella festa per loro in giardino, invitando a tutti i bambini che vengono a mangiare qui a casa durante la settimana. Per ognuno c’era un regalino...

 

Ora cado dal sonno e vado a letto. Buona notte!