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Tag amicizia

Il silenzio…

aristide (25/01/2010 - 00:26)

Questo è un periodo di silenzio…

C’è silenzio intorno, ed è logico perché è notte fonda. Nella cittadella tutto è spento per il riposo della notte. Solo qualche cane abbaia in lontananza. Le luci della città  riflettono un giallo pallido sulle nuvole che da alcuni giorni nascondono l’azzurro del cielo.

C’è silenzio pure nel mio cuore: da tante settimane vivo nel silenzio incapace di vedere e di cogliere gli aspetti semplici della vita che continua a scorrere davanti a me, incapace di comunicare.

Ma stanotte mi ha colpito il silenzio e questo silenzio mi ha spinto a riprendere la comunicazione perché il silenzio è un aspetto della vita che scorre e bisogna saper cogliere pure quello.

Improvvisamente, infatti, capisco che non è necessario che tutto sia luminoso e chiaro, che tutto sia risposta ai nostri sogni e desideri; non è necessario che le parole riescano ad aprire gli orizzonti del cuore e delle emozioni per farci partecipi della vita che scorre e che ci lega da tempo, da tante parti diverse, in tante situazioni diverse.

Nel silenzio di questa notte, nel silenzio di questo periodo possiamo continuare a comunicare, possiamo continuare a partecipare di una vita bella, possiamo rendere più salda la nostra amicizia e i nostri sogni di bene.

Probabilmente il silenzio nasconde dolore, incertezze, disillusioni, sconforto e pure pene profonde.

Ma non possiamo allontanare il silenzio che è parte della nostra vita, che raccoglie tanti momenti della giornata di ognuno di noi.

Cogliere il silenzio significa rendersi conto della necessità di uno sforzo maggiore perché le nostre mani e i nostri cuori si incontrino in un abbraccio di affetto di cui forse abbiamo maggior bisogno in questo momento della notte. E ci devono essere tutte le nostre mani e ci devono essere tutti i nostri cuori perché sembrano aumentare le distanze in certi momenti della vita ed è necessario serrare le fila finché sia un solo cuore che palpiti.  

Quando il piccolo Luciano, della tribú degli Yuquis, partì per il cielo, quasi 4 anni fa, rimasi per tanto tempo in silenzio, incapace di risolvere dentro di me il dolore assurdo della morte di un bimbo innocente...

Poi apparve María René nella nostra vita e dovetti uscire dal silenzio perché insieme accogliessimo lei che dalla morte era stata strappata come per miracolo: sere prima ci eravamo riuniti tutti insieme, con la nostra comunità, in silenzio, in preghiera, concordi, per chiedere il ristabilimento della sua salute. E così fu.

In questo nostro centro, in questa nostra cittadella, in questi nostri cuori, in questo nostro sogno stanotte accogliamo un nuovo compagno di viaggio: il silenzio.

E lui ci sorride perché non è più silenzio muto. Siamo, infatti, qui a mettere giù parole e a comunicare di nuovo prendendo spunto proprio da lui.

Ecco, dunque, il silenzio che ci accompagna e ci regala un tesoro di misteri che possiamo scoprire ognuno per conto proprio.

Ecco, dunque, il silenzio che viene stanotte ad arricchire la nostra storia e che ci strappa come per miracolo dalle nostre pene, riaprendo le porte della comunicazione che fa palpitare concordi i nostri sogni di bene.

David é proprio un angioletto regalatoci da Cielo

aristide (17/09/2008 - 22:56)

David  é  proprio  un  angioletto  regalatoci da Cielo come gioiello per la nostra casetta.
La  culla  é  il  suo  mondo, di giorno e di notte. Lui non si lamenta mai. Piange solamente quando dobbiamo portarlo con la macchina all'ospedale, per gli esami medici. Probabilmente la valvola che ha dietro la nuca provoca in lui  degli  scompensi molto dolorosi e movimenti bruschi o inaspettati sono motivo  di molestia.
Lui  dorme  con me, nella stessa stanza, ed ora riesco a interpretare certi suoi movimenti: il battere ritmato dei piedi contro la culla per dimostrare la  sua  gioia; il battere del palmo rovesciato della mano sulla bocca, per indicare  che  il  cibo  gli  piace  molto;  il  rigirarsi  nella culla per raggiungere  qualche  oggetto di suo interesse; lo scuotere della sua testa per  mostrare  la  sua  felicitá  quando  ascolta le canzoni dello Zecchino d'oro...  E'  tutta  una  scoperta la giornata insieme a lui! Siamo proprio felici di averlo con noi!
Oggi  siamo  riusciti  finalmente  a  fare  gli  esami medici richiesti dal nuerologo.   Aspettiamo   i   risultati   per  capire  che  possibilitá  di miglioramento  per  la  sua  vita. Ma, in tutti i modi, la sua vita é bella perché  lui é sempre contento! Sono parametri difficili da spiegare, per un
bimbo dato per spacciato dai medici e abbandonato dalla propria mamma, ma é proprio questa la realtá che viviamo insieme a lui.
 
Sul  fronte  delle casette, mi sono venuti in mente alcuni numeri, stasera, mentre  lavavo i piatti, e cosí ho pensato di condividerli, tanto per farsi un'idea di come va avanti il nostro sogno:
      -         2000 borse di cemento
      -         27 bagni completi di accessori, per questa nuova fase
      -         2000 mq di mattonelle,
      -         60 mila mattoni
      -         7 tonnellate di ferro da costruzione
      -         sabbia e pietre a non finire
      -         1200 metri di tubature
      -         non so quanti metri di fili per impianti elettrici...
 
Possono  sembrare  numeri  freddi,  ma  significano  protezione  per  tante famiglie provate dalla vita, e rappresentano anche il frutto di un'amicizia concreta  che  ci  lega con tanti a distanza, fatta di generositá, impegno, sacrificio, fantasia e volontá di bene.
 
Ci  ringraziamo  proprio tutti per il dono di questa esperienza che viviamo qui e lí con tanta normalitá.