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De.licio.us

buona giornata dalla allegra tribú della casa dei bambini!

aristide (14/01/2008 - 00:06)

 
Stasera  ero  andato  a  letto  presto,  alle  8, insieme ai bimbi…, con la speranza di dormire un po’ di piú… Gli  imprevisti  di questa nostra casetta sono sempre piú imprevedibili, cioé
sono  sempre  piú  frequenti, per cui il sonno é stato frustrato e sono qui davanti  al  computer  per  cercare  di  mandare qualche notizia notturna e qualche foto di questo periodo.
 
Da  quando siamo rimasti in pochi, qui a casa (sigh!), il ritmo é frenetico e  la stanchezza possente. Non basta piú una tazza di latte con i biscotti, ci vorrebbe un tazza di valium scekcherata con chicha (bevanda) boliviana! Certo  che  mettersi  a  letto  in  corridoio, cioé nella mia reggia, con i bambini  nelle  loro  stanzette  lí a fianco e ascoltare di nascosto i loro commenti  notturni  é una scena da far invidia al miglior Benigni.
 
Difatti, stasera  María René canticchiava con il suo tono in falsetto -un allegretto andante  con  gioia-,  dopo  la poppata meritoria e in attesa di chi doveva ritirare  il  suo  biberón  vuoto. Visto che nessuno arrivava, si é messa a raccontare  a  se stessa alcune favolette prima di addormentarsi. La prima: “C’era una volta un anatroccolino che nuotava nell’acqua ed era felice. Gli altri  pulcini  attorno  lo  guardavano  e gli battevano le mani”. Fine del primo racconto. Secondo  racconto:  “... ero cosí stanco che non me lo ricordo piú, ma sono sicuro  che  era  simpatico  come  il  primo...  Mi  sembra  che parlava di barchette...”.
 
Poi  é arrivato il turno di Sebastián, a fianco, e pure lui, trascinato dal ritmo  di  María  René, ha iniziato a canticchiare. Lui, che risparmia ogni energia  per potersi dedicare a ciò' che piú gli interessa nella vita, ovvero “la  comida”  (traduzione:  gnam, gnam), emette solo alcuni suoni per cui é facile  ricordare  i  ritornelli:  “Tata  tata  tata tara tata rara tá”. Si ripete tre volte, poi continua di nuovo cosí: “Tara rara rara ratita tatita tatá”.  Tradotto  in  un  linguaggio da adulti, vuol dire: “Tutti i bambini sono  a letto felici e contenti, io non faccio piú la cacca nel pannolino e mi guadagno il mio premino”.
 
Bisogna  pure  dire  che ora c’é un idillio costante tra Mrené e Sebastián, che  qualche  mese  fa  non  potevamo immaginare. Ora sono tutti abbracci e bacini. Cosa da non credere, vero Betty e Pino?
 
Evita  invece  é  uno  spettacolo  di  bontá.  L’altro giorno si é presa un pizzicotto  a  sangue da Antonio, in vena di gelosie. Dopo l’ovvio pianto, ha  deciso  di  ripagare  il  male  con  il bene ed ora tutte le mattine si avvicina  ad  Antonio  e  gli  dá un bacetto e gli ricorda che lui é il suo amico del cuore. Da quel momento, anche perché sembra che le nuove medicine
facciano  effetto,  Antonio  é un altro: é gentile con tutti, specie con le bimbe,  non  ha  attacchi,  ha  una  faccia  da bimbo buono e non ci fa piú disperare.  Speriamo  che  duri!  Se no l’Evita dovrá di nuovo indossare le vesti della martire.
 
Da  parte sua, Marianita, che sempre é da amici (i genitori di Maribel), il fine  settimana, quando rientra viene felice a salutare i suoi fratellini e mi  ricorda:  “Sono  contenta  di  ritornare con i miei fratellini e le mie sorelline!”.  Lei  i  suoi  fratelli  veri (Freddy e Roxani) non li conosce ancora, ma intanto gode di quelli che ha in prestito qui da noi.
 
Manuel,  che ora fa il corridore di macchine da corsa, ha una faccetta cosí simpatica  che  é  difficile  trovarne una piú bella. E poi gli piace farsi fotografare  e  si mette in posa che é un piacere. Da grande fará l’attore, se per caso non sfonderá in formula uno.
 
Ora abbiamo con noi pure Zaida, la bimba di Vacas, ammalata al cuore. Lei  parla  poco  e  si  muove con molta difficoltá. Vederla sorridere é un miracolo,  ma  ci  fa  tanto  bene la sua presenza qui. Ci ricorda che ogni momento  della  vita é un dono e non abbiamo tempo di pensare a noi stessi, lei  che ha la sua vita appesa a un filo..., ma si trova bene con gli altri bimbi, anche se é piú grandina di loro, e gode di ogni gioco.
 
 
Sarebbe bello riportare le frasi di ogni bimbo, frasi di un mondo bello, frasi di vera fraternitá, pur tra i litigi e le marachelle, ma che ci fanno pensare che vale la pena vivere questa avventura!
...  E’ giá domani e me ne vado a letto... voi tra poco andrete a lavorare, per cui: buona giornata dalla allegra tribú della casa dei bambini!
 

Tag: bambini,favole,comida,vita,dono,letto
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